Capita sempre così: li guardi la sera, belli tondi e lucidi, e la mattina dopo trovi una crepa netta, come una cerniera, proprio sul frutto più promettente. La buona notizia è che non è “sfortuna” e nemmeno una misteriosa malattia: quasi sempre è un problema prevedibile, e soprattutto correggibile.
Cosa sta succedendo davvero (e perché non è una malattia)
Quando un pomodoro si spacca, di solito non c’entrano funghi o virus. È una fisiopatia, cioè una risposta della pianta a condizioni ambientali stressanti, un po’ come la pelle secca che si screpola dopo un cambio brusco di clima.
In pratica la polpa assorbe acqua e si gonfia rapidamente, mentre la buccia, soprattutto nei frutti più maturi, è meno elastica e non riesce a “seguire” l’aumento di volume. Risultato: si apre una spaccatura, spesso vicino al picciolo o lungo le costolature.
Le cause principali: la lista “colpevoli” (quasi sempre è l’acqua)
1) Sbalzi idrici improvvisi (il responsabile numero uno)
È il caso classico: terreno asciutto per giorni, poi arriva un’irrigazione abbondante o una pioggia intensa. Le radici, assetate, assorbono molto in fretta e il frutto si gonfia in poche ore. La buccia non regge e cede.
Se ti suona familiare, sei in buona compagnia: è la causa più comune e spiega la maggior parte delle spaccature.
2) Sbalzi termici
Giornate molto calde e notti fresche rendono la buccia più fragile. Non è l’unico fattore, ma amplifica il problema, specialmente in piena estate quando il ritmo caldo-freddo è marcato.
3) Bassa umidità e sole forte
Quando l’aria è secca e il sole picchia, la pianta traspira di più. La buccia può irrigidirsi, e appena arriva una “botta” d’acqua (pioggia o irrigazione), la differenza di tensione aumenta il rischio di crepe.
4) Varietà più sensibili
I pomodori grandi, costoluti o molto carnosi tendono a spaccarsi più facilmente dei ciliegini o dei datterini. Non è una regola assoluta, ma scegliere cultivar adatte al tuo clima riduce parecchio il problema.
5) Carenza di calcio (di solito secondaria)
Il calcio contribuisce alla robustezza dei tessuti, quindi una carenza può rendere la buccia meno resistente. Però, nella pratica, è raramente la causa principale: quasi sempre torna tutto agli sbalzi d’acqua e all’assorbimento irregolare.
La soluzione più efficace: umidità costante (davvero, cambia tutto)
Se dovessi ricordare una sola cosa, è questa: l’obiettivo non è dare “tanta acqua”, ma dare acqua regolare. Mantenere costante l’umidità del terreno può prevenire la grande maggioranza dei casi.
La routine pratica che funziona (senza complicarti la vita)
- Controllo del terreno
- Infila un dito o una piccola paletta a 5-10 cm.
- Deve risultare fresco, non polveroso e non fangoso.
- Irriga poco e spesso
- Meglio una quantità moderata e regolare che un’inondazione ogni tanto.
- Orari ideali: mattino presto o sera, quando l’evaporazione è minore.
- Pacciamatura: il trucco “silenzioso”
- Paglia, foglie secche, erba ben asciutta o teli traspiranti.
- La pacciamatura stabilizza la temperatura del suolo e riduce l’evaporazione, quindi riduce gli sbalzi.
- Ombreggiatura leggera nei giorni estremi
- Una rete ombreggiante aiuta a limitare lo stress da sole e a evitare che la pianta vada in modalità “emergenza”.
- Concimazione equilibrata
- In maturazione, evita eccessi di azoto (spinge crescita tenera e squilibrata).
- Privilegia potassio per qualità e consistenza dei frutti.
- Il calcio solo se necessario, e sempre insieme a una gestione idrica corretta.
- Rimuovi i frutti spaccati
- Non “guariscono”.
- Lasciarli sulla pianta aumenta il rischio di muffe e marciumi.
Come riconoscere i due tipi di spaccatura
- Radiale (dal picciolo verso il basso): spesso legata a pioggia o irrigazione abbondante su terreno secco.
- Concentrica (anelli vicino al picciolo): più frequente con maturazione avanzata e buccia meno elastica.
In entrambi i casi la logica è la stessa: la buccia cede perché il frutto si espande troppo in fretta.
Si possono mangiare i pomodori spaccati?
Sì, se la spaccatura è fresca, pulita e senza muffe o odori strani. Io faccio così: taglio via la parte danneggiata e li uso subito in insalata o salsa. Se invece la crepa è vecchia, scura o viscida, meglio scartarli.
Il punto finale (quello che risolve davvero)
I pomodori si spaccano perché vivono “a montagne russe” tra sete e allagamenti. La soluzione più efficace è trasformare l’irrigazione in un’abitudine costante, aiutandoti con pacciamatura e piccoli accorgimenti contro caldo e stress. È un intervento semplice, ma è anche quello che fa la differenza tra un raccolto bello da vedere e uno pieno di crepe, proprio quando stava per diventare perfetto, secondo la logica della fisiopatia.




