Metti il bicarbonato sulle orchidee? Ecco cosa succede davvero alle radici

Hai presente quella sensazione di voler “salvare” un’orchidea quando noti radici un po’ spente, umide, o con quell’odore che non promette bene? È lì che molti tirano fuori il rimedio più semplice di tutti, il bicarbonato di sodio. Funziona davvero? Sì, ma solo se lo tratti come uno strumento di precisione, non come una pozione magica.

Cosa succede davvero alle radici quando usi il bicarbonato

Il bicarbonato è un composto alcalino: in pratica, può alzare temporaneamente il pH dell’acqua o del substrato. Questo piccolo spostamento crea un ambiente meno favorevole a muffe, batteri e ai classici problemi di marciume radicale che spesso compaiono dopo eccessi d’acqua o un rinvaso stressante.

Quando è usato bene, quello che potresti notare nel tempo è:

  • Radici più asciutte e “pulite” dopo un trattamento post potatura (meno rischio di ricadute infettive).
  • Una ripartenza più ordinata, con nuove radici che cercano luce e aria, soprattutto nelle Phalaenopsis.
  • Una pianta complessivamente più stabile, perché un apparato radicale sano significa anche foglie più turgide e, spesso, fioriture più regolari.

Ma c’è l’altra faccia della medaglia: se esageri con dose o frequenza, il bicarbonato può irritare i tessuti, accumularsi nel substrato e finire per stressare proprio ciò che vuoi proteggere, le radici.

Quando ha senso usarlo (e quando no)

Io lo considero utile soprattutto in tre situazioni, sempre con mano leggera:

  1. Dopo la potatura delle radici durante un rinvaso, per ridurre il rischio di infezioni.
  2. Ai primi segnali di muffa o odori sgradevoli nel vaso (prima che la situazione degeneri).
  3. Come supporto occasionale, non come routine settimanale.

Invece, evita di usarlo “a prescindere” se l’orchidea è già in equilibrio, con radici verdi e sode: in quel caso rischi di rompere un equilibrio che funziona.

La diluizione giusta, il punto che cambia tutto

La regola d’oro è semplice: sempre diluito e meglio con acqua decalcificata o comunque poco dura.

Una base sicura e spesso consigliata è:

  • 1 cucchiaino (circa 10 g) di bicarbonato in 1 litro d’acqua non calcarea.

Questa è la soluzione “standard” da usare con moderazione. Se ti viene voglia di raddoppiare “per essere più efficace”, fermati: con le orchidee, più forte quasi mai significa meglio.

Tre modi pratici per usarlo senza fare danni

1) Trattamento delle radici dopo potatura (il più sensato)

  1. Prepara la soluzione (10 g in 1 litro).
  2. Dopo aver tagliato le radici marce con forbici pulite, immergi l’apparato radicale per 10 minuti.
  3. Tira fuori la pianta e lascia asciugare le radici all’aria.
  4. Solo dopo rinvasa in un substrato arioso (corteccia, bark, mix specifico).

Questo passaggio, fatto una sola volta, è quello che più spesso aiuta a evitare recidive.

2) Spray antifungino su colletto e foglie (con cautela)

  • Usa la stessa soluzione e nebulizza leggermente su foglie e colletto.
  • Evita i fiori e non inzuppare le ascelle fogliari.
  • Ripeti al massimo ogni due settimane, e solo se c’è un motivo reale.

3) Irrigazione “di mantenimento” (la più rischiosa se diventa abitudine)

  • Qui basta davvero un pizzico ben diluito.
  • Fallo una volta al mese, non di più.
  • Se il substrato è già vecchio o compatto, prima pensa al rinvaso: l’acqua “correttiva” non sostituisce l’aria.

Avvertenze: segnali che ti dicono di smettere subito

Il bicarbonato non è un concime: non nutre l’orchidea, al massimo crea condizioni temporaneamente sfavorevoli ai patogeni. Interrompi e risciacqua abbondantemente il substrato con acqua pulita se noti:

  • Ingiallimento improvviso o perdita di turgore
  • Radici che diventano molli o traslucide
  • Patina o bruciature superficiali sulle foglie

Usato raramente e con misura, il bicarbonato può essere un piccolo alleato. Usato spesso, diventa un stress test che le orchidee, delicate e precise, non ti perdonano volentieri.

Redazione Ginnastica Notizie

Redazione Ginnastica Notizie

Articoli: 121

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *