Li noti quasi sempre quando ormai ti sei convinto che “in casa è tutto a posto”: una lucina accesa di notte, il silenzio, e quel piccolo insetto argenteo che scivola veloce lungo il battiscopa. I pesciolini d’argento sono innocui per le persone, ma sanno essere davvero insistenti, soprattutto se in casa c’è umidità e tanta carta, tessuti o briciole invisibili.
Chi sono e perché spuntano proprio lì
Il loro nome scientifico è Lepisma saccharina, e la cosa che li rende “di casa” è semplice: cercano buio, caldo moderato e ambienti umidi. Si nutrono di amidi e cellulosa, quindi possono interessarsi a:
- colla dei libri e carta da parati
- scatole in cartone, documenti, fotografie
- residui organici, polvere, capelli
- tessuti naturali e persino cibo secco per animali
Bagno, cucina, lavanderia, ripostigli e librerie contro pareti fredde sono spesso i loro punti preferiti.
Prima mossa: capire dove stanno davvero
Prima dei rimedi, vale la pena fare una mini “indagine” da 10 minuti, torcia alla mano:
- Controlla fessure, battiscopa, dietro il wc, sotto il lavello, vicino a tubature.
- Cerca segni indiretti, piccole erosioni su carta, puntini e residui.
- Pensa all’umidità, condensa sui vetri, pareti fredde, asciugamani sempre umidi.
Questa mappa ti dice dove mettere i rimedi, altrimenti rischi di trattare zone sbagliate e credere che “non funzioni niente”.
5 rimedi naturali efficaci (se usati con costanza)
1) Trappola fai-da-te nel barattolo
È uno dei metodi più semplici e sorprendentemente efficaci per catturare gli adulti.
- Metti in un barattolo di vetro un cucchiaio di farina, cereali secchi o crocchette.
- Avvolgi l’esterno con nastro ruvido o un pezzo di stoffa, così riescono ad arrampicarsi.
- L’interno liscio li intrappola, entrano ma faticano a uscire.
Posizionalo vicino a librerie, in bagno o nei punti che hai individuato, poi svuota e ripeti ogni 2 o 3 giorni all’inizio.
2) Bicarbonato (con zucchero o farina)
Qui l’idea è attirare e poi disidratare.
- Mescola bicarbonato di sodio e zucchero (o farina) in parti uguali.
- Spargi una piccola quantità in crepe, lungo i battiscopa, dietro i mobili.
Attenzione, non è un trattamento “istantaneo”, e non agisce sulle uova. Per questo funziona meglio insieme a pulizia regolare e aspirazione.
3) Oli essenziali e profumi che non sopportano
Per loro alcuni odori sono un vero “muro invisibile”. I più citati sono lavanda, citronella, cedro e alloro.
- In uno spruzzino: acqua e poche gocce di olio essenziale, poi nebulizza in angoli, cassetti, retro dei mobili.
- In alternativa: sacchettini di lavanda o foglie di alloro essiccate in librerie e armadi.
Ripeti ogni 1 o 2 settimane nelle fasi iniziali, poi una volta al mese per mantenimento.
4) Terra diatomacea (farina fossile)
È una polvere minerale naturale che agisce per contatto, causando disidratazione dell’insetto.
- Stendi uno strato sottilissimo lungo battiscopa, fessure, intorno ai passaggi di tubi.
- Evita cumuli, meno è meglio perché deve “spolverare” la superficie.
Usala in punti asciutti e poco battuti. Se in casa ci sono bambini o animali, applicala in zone non accessibili e valuta una mascherina durante la posa per non inalare polveri.
5) Acido borico (con massima prudenza)
È spesso citato tra i rimedi “naturali”, ma va trattato come un prodotto potenzialmente tossico se ingerito.
- Usane quantità minime, dietro mobili o in fessure non raggiungibili.
- Non applicarlo mai su superfici dove si manipola cibo.
È efficace, ma va scelto solo se puoi garantire sicurezza totale per bambini e animali domestici.
| Rimedio | Dove metterlo | Ogni quanto |
|---|---|---|
| Barattolo-trappola | angoli bui, vicino carta e tubi | 2-3 giorni |
| Bicarbonato + zucchero | crepe, battiscopa | 1 settimana |
| Oli essenziali/alloro | cassetti, librerie, retro mobili | 1-2 settimane |
| Terra diatomacea | fessure, passaggi tubature | 2-3 settimane |
| Acido borico | solo punti inaccessibili | 2-3 settimane |
Prevenzione: la parte che fa davvero sparire il problema
Se c’è una regola che ho imparato è questa: i rimedi funzionano molto meglio quando abbassi l’umidità.
- Arieggia spesso e usa un deumidificatore se serve.
- Ripara piccole perdite e limita la condensa.
- Aspira battiscopa e angoli (anche sotto i mobili), perché rimuovi cibo e uova.
- Conserva carta, libri e alimenti secchi in contenitori chiusi.
Quando serve una mano esterna
Se dopo 3 o 4 settimane di applicazione costante li vedi ancora spesso, soprattutto di giorno, l’infestazione potrebbe essere ampia o nascosta in intercapedini. In quel caso, un professionista può individuare il focolaio senza tentativi a vuoto, e tu nel frattempo avrai già fatto la parte più importante, rendere la casa meno “ospitale” per loro.




