Consigli per dormire meglio, cosa fare e cosa evitare prima di andare a letto

Ti è mai capitato di infilarti sotto le coperte, spegnere la luce e… sentire il cervello che invece di “spegnersi” accelera? A volte il problema non è il materasso, né la giornata storta, ma un dettaglio molto più vicino, quello che hai messo nel piatto e come ti sei preparato al sonno nelle ultime due ore.

Perché la cena può cambiarti la notte

Il sonno non arriva per magia: è una catena di segnali tra ormoni, temperatura corporea, digestione e abitudini. La cena, in particolare, può aiutare o sabotare tutto.

Quando scegli alimenti ricchi di triptofano, e li abbini bene, dai al corpo “materia prima” per produrre serotonina e poi melatonina, cioè il segnale biologico che dice: “Ok, è ora di rallentare”. Se invece carichi lo stomaco con grassi, sale e porzioni enormi, il corpo resta impegnato a digerire proprio mentre tu vorresti dormire.

Cosa fare prima di andare a letto (senza complicarti la vita)

Pensa alla cena come a un atterraggio morbido: semplice, regolare, senza scossoni. Ecco cosa funziona spesso, soprattutto se ripetuto con costanza.

1) Punta su carboidrati “lenti”

I carboidrati complessi aiutano il triptofano a essere utilizzato meglio e favoriscono la distensione serale. Scegli porzioni normali, non “piatti da pranzo di Natale”.

  • Pasta o riso (meglio se non troppo conditi)
  • Pane integrale
  • Orzo o avena
  • Cereali integrali in generale

2) Aggiungi proteine leggere e digeribili

Le proteine leggere sostengono senza appesantire, soprattutto se resti su quantità moderate.

  • Legumi (anche in vellutata)
  • Pesce azzurro (utile per gli omega 3)
  • Carni bianche
  • Uova (meglio bollite o in preparazioni semplici)
  • Yogurt o formaggi freschi

3) Scegli verdure ricche di minerali

Qui il protagonista è il magnesio, insieme a potassio e calcio, che aiutano il rilassamento muscolare.

  • Spinaci
  • Zucchine
  • Carciofi
  • Zucca
  • Lattuga o songino

4) Chiudi con frutta “amica della calma”

La frutta, se ben tollerata, è un finale leggero: idrata, porta vitamine e può spegnere la voglia di dolce.

  • Banane (triptofano e potassio)
  • Kiwi
  • Ciliegie
  • Albicocche
  • Mele o frutti rossi (circa 150 g)

5) Crea un micro rituale, breve ma coerente

Non serve trasformare la sera in una cerimonia, basta un gesto ripetibile:

  • una tisana rilassante (valeriana o passiflora)
  • una manciata di mandorle se senti fame
  • un quadratino di cioccolato fondente, senza esagerare

E soprattutto, prova a mantenere orari regolari: cenare sempre più o meno alla stessa ora aiuta il corpo a “prevedere” il sonno.

Cosa evitare (anche se ti sembra innocuo)

Qui spesso ci caschiamo per abitudine. Eppure sono proprio questi dettagli a farci svegliare alle 3.

  • Cibi grassi e pesanti: fritti, formaggi stagionati, carne rossa, piatti molto conditi, cibi in scatola, digestione lenta e sonno più frammentato.
  • Sostanze eccitanti: caffè, tè, bibite zuccherate gassate e anche alcol, che può dare sonnolenza iniziale ma peggiorare la qualità del riposo.
  • Cibi irritanti o “gonfianti”: piccante, spezie aggressive, e alcune verdure crucifere se sai che ti fermentano.
  • Eccessi zuccherini: dolci e zuccheri raffinati, che possono alterare energia e fame notturna.
  • Cena troppo tardi o troppo abbondante: il corpo resta in modalità “digestione”, tu invece vorresti la modalità “recupero”.

Un esempio pratico di cena che “fa pace” con il sonno

Se vuoi un’idea semplice, prova questa combinazione:

  1. una porzione di riso o pasta condita in modo leggero
  2. contorno di zucchine o spinaci
  3. una piccola quota di proteine leggere (yogurt, uovo, legumi, pesce azzurro)
  4. kiwi o banana come frutta

Non è una regola rigida, è una struttura: ti aiuta a non improvvisare quando sei stanco.

Il punto che sblocca tutto

Dormire meglio raramente dipende da “un singolo super alimento”. Funziona quando metti insieme cena leggera, regolarità, e una routine serale che non accende il corpo. Se lo provi per una o due settimane, spesso la differenza si sente, non solo di notte, ma anche al risveglio.

Redazione Ginnastica Notizie

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