Il tuo gatto beve troppa acqua? Ecco quando preoccuparsi e cosa controllare

C’è un momento in cui inizi a notarlo “di pancia”: passi vicino alla ciotola e la trovi sempre vuota. Oppure senti quel miagolio insistente, quello che sembra dire “acqua, subito”. E magari lo sorprendi a bere dal bidet o dal rubinetto come se fosse la cosa più normale del mondo. Se ti sta succedendo, fermati un attimo: la sete eccessiva nel gatto non va ignorata, perché spesso è un segnale che il corpo sta chiedendo aiuto.

Polidipsia e poliuria: perché vanno spesso insieme

Quando un gatto beve tanto (polidipsia), molto spesso urina anche di più (poliuria). È una coppia di segnali che i veterinari prendono sul serio: se entra più acqua, di solito esce più pipì, ma il punto è capire perché.

Un indizio pratico? La lettiera. Se la trovi più bagnata, se la pulisci più spesso, o se compaiono “incidenti” fuori dalla cassetta, è il momento di osservare meglio.

Quando preoccuparsi davvero (i campanelli d’allarme)

Non serve andare nel panico al primo sorso in più, ma ci sono situazioni in cui è prudente muoversi subito. Preoccupati se noti:

  • la ciotola si svuota ogni giorno molto più rapidamente del solito
  • il gatto cerca acqua in posti insoliti (bidet, doccia, bicchieri, lavandino)
  • urina più spesso, o fa quantità abbondanti
  • dimagrimento, anche con appetito “buono”
  • vomito o diarrea ricorrenti
  • pelo più opaco o arruffato
  • sonnolenza, abbattimento, o al contrario iperattività
  • appetito molto aumentato o molto ridotto

Nei gatti anziani (circa oltre 12-13 anni) la questione è ancora più delicata: alcuni cambiamenti renali possono comparire in modo graduale, ma possono anche accelerare. Proprio per questo una valutazione precoce fa la differenza.

Misura l’acqua: il trucco semplice che chiarisce le idee

A volte ci inganniamo: “mi sembra che beva tanto” non è una misura. Per 2-3 giorni prova così:

  1. al mattino versa in ciotola una quantità nota, per esempio 200-300 ml (puoi salire a 500 ml se è un gatto grande o fa caldo)
  2. a fine giornata controlla quanto manca
  3. considera anche i liquidi dell’alimentazione: l’umido contiene molta acqua, il secco quasi niente

Questo piccolo test, fatto con calma, ti dà un dato concreto da riferire al veterinario.

Le cause più comuni (e perché non conviene aspettare)

La polidipsia può essere “semplice”, per esempio dopo un passaggio da cibo umido a secco, o con alcuni farmaci (come cortisonici). Però, quando è persistente, le cause più frequenti includono:

Insufficienza renale cronica

È spesso subdola: all’inizio vedi solo più sete e più pipì, poi possono arrivare dimagrimento, nausea, inappetenza o abbattimento. Il rene perde capacità di concentrare le urine, quindi il gatto compensa bevendo.

Diabete mellito

Qui la sete è legata alla perdita di glucosio nelle urine: il corpo “trascina via” acqua insieme allo zucchero. Spesso si notano poliuria, fame aumentata (a volte voracità), e perdita di peso. Se vuoi approfondire il concetto generale, il riferimento è il diabete.

Ipertiroidismo

Tipico del gatto anziano: alcuni diventano più agitati, con appetito esagerato, dimagrimento e pelo meno curato. La tiroide “accelera” il metabolismo e può aumentare anche sete e minzione.

Altre possibili cause includono problemi epatici, infezioni urinarie, alterazioni del calcio, condizioni ormonali più rare e, in alcuni casi, intossicazioni (qui spesso compaiono anche salivazione, tremori o disorientamento).

Cosa controllare a casa (senza improvvisare cure)

Prima della visita, raccogli informazioni utili, senza cambiare tutto all’improvviso:

  • quanto beve e in quali momenti
  • quante volte urina e com’è la lettiera
  • peso (anche una volta a settimana, se riesci)
  • appetito, energia, vomito, feci
  • eventuali farmaci in corso e cambi dieta recenti

Se riesci, porta un campione di urine fresco, chiedendo prima al veterinario come raccoglierlo nel modo più pulito possibile.

Quando andare dal veterinario e quali esami aspettarsi

Se la sete è evidente e dura più di pochi giorni, o se è accompagnata da altri sintomi, la visita non va rimandata. In genere, per capire la causa servono:

  • analisi delle urine (glucosio, chetoni, peso specifico, eventuali segni di infezione)
  • esami del sangue con profilo renale e metabolico
  • valutazione della tiroide nei gatti anziani
  • controllo di idratazione e spesso pressione arteriosa

La buona notizia è che una diagnosi precoce apre la porta a terapie dietetiche e farmacologiche molto efficaci. Quella meno buona è che aspettare “per vedere se passa” può far perdere tempo prezioso. E con la sete eccessiva, il tempo conta davvero.

Redazione Ginnastica Notizie

Redazione Ginnastica Notizie

Articoli: 10

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *