Il trucco segreto per avere frittelle di carnevale gonfie e soffici come in pasticceria

C’è un momento, mentre l’olio comincia a cantare nella pentola, in cui capisci subito come andrà a finire. Se l’impasto entra e resta lì, triste e piatto, sai già che saranno frittelle “così così”. Ma quando, invece, appena toccano l’olio si gonfiano come piccoli cuscini dorati, allora sì, ti senti in pasticceria, anche con il grembiule di casa.

Il passaggio che cambia tutto (davvero)

Il trucco segreto per avere frittelle di Carnevale gonfie e soffici non è un ingrediente misterioso, ma un gesto semplice che spesso si salta per fretta: setacciare la farina insieme al lievito per dolci prima di unirla ai liquidi.

Sembra una finezza da mani esperte, invece è pura logica: setacciare rompe i grumi, distribuisce il lievito in modo uniforme e, soprattutto, incorpora aria. E quell’aria diventa leggerezza. È lo stesso principio che rende più “alto” un impasto ben lavorato, un piccolo omaggio alla lievitazione, senza complicazioni.

Ingredienti (circa 20-30 frittelle)

  • 1-2 uova
  • 50 g di zucchero (circa 4 cucchiai)
  • 4 cucchiai di olio di semi (oppure 1 cucchiaio di olio EVO)
  • 200 ml di latte (o acqua per una versione più leggera)
  • Buccia grattugiata di 1 limone (o arancia)
  • 250-400 g di farina 00 (in base a quanto le vuoi corpose)
  • 1 bustina di lievito vanigliato per dolci (8-16 g)
  • 1 pizzico di sale
  • 500 ml di olio per friggere
  • Zucchero a velo o semolato per finire

Metodo

  1. In una ciotola capiente sbatti uova e zucchero, poi aggiungi olio, latte e buccia di agrume. Mescola finché il composto diventa uniforme e leggermente cremoso.
  2. In un’altra ciotola setaccia insieme farina e lievito. Questo è il punto chiave: non farlo a metà, non farlo “a occhio”, fallo con calma.
  3. Incorpora le polveri poco alla volta nei liquidi, mescolando con fruste (anche manuali). L’obiettivo è una pastella liscia e omogenea, senza grumi, con una consistenza da crema densa.
  4. Scalda l’olio in una pentola dai bordi alti fino a 170-180°C. Se non hai il termometro, fai la prova: una goccia di impasto o uno stuzzicadenti con un velo di pastella deve sfrigolare subito.
  5. Preleva l’impasto con un cucchiaino (o due per dare una forma più rotonda) e tuffalo nell’olio. Cuoci 2-3 minuti per lato, girando delicatamente quando sono ben dorate.
  6. Scola su carta assorbente, aspetta un minuto, poi spolvera con zucchero a velo (o rotolale nello zucchero semolato).

Come ottenere l’effetto “nuvola” anche al primo colpo

Qui entrano in gioco tre piccoli dettagli che, messi insieme, fanno la differenza tra “buone” e da pasticceria:

  • Non mescolare troppo dopo aver aggiunto la farina: se lavori l’impasto all’infinito, schiacci l’aria che hai appena creato setacciando.
  • Mantieni l’olio ben caldo e stabile: se è troppo freddo, le frittelle assorbono olio e diventano pesanti. Se è troppo caldo, coloriscono fuori e restano crude dentro.
  • Fai porzioni piccole: le frittelle gonfiano meglio e cuociono in modo uniforme.

Varianti che profumano di tradizione

Quando vuoi giocare un po’, senza perdere sofficità, prova così:

  • Uvetta ammollata nel rum (o in acqua tiepida), ben asciugata prima di unirla all’impasto.
  • Scorza d’arancia al posto del limone per un aroma più rotondo.
  • Un cucchiaio di ricotta per una mollica ancora più tenera (aggiungila ai liquidi).

Alla fine, la magia sta tutta lì: una farina setacciata con il lievito, una pastella senza grumi e un olio alla temperatura giusta. Poi arriva quel momento in cui le vedi gonfiarsi da sole, e ti viene spontaneo pensare che sì, certe “scorciatoie” sono in realtà la strada migliore.

Redazione Ginnastica Notizie

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